In questa notte di seconda metà d’estate, nasce Cryptosfera. Con la voglia di approfondire alcuni aspetti di Bitcoin e delle cryptovalute, il desiderio di dare un contributo alla crescita della cryptosfera, appunto. In termini di adozione e opinioni quanto meno.
Qui al contrario non si scrive di analisi tecnica e non vengono proposte le news del settore con puntualità. Non ne siamo in grado e non ci interessa neppure. Già in tanti lo fanno. Anche bene.
Vogliamo quindi iniziare con una introduzione al Bitcoin, da un punto di vista storico più che altro, per far capire a chi non lo conoscesse cosa c’è dietro al Bitcoin, da cosa nasce e perchè.
E’ un argomento che tornerà utile, a chi è nella cryptosfera da poco ma anche a chi lo è da tempo.
Cyberphunk
Dobbiamo tornare agli anni ’80 per arrivare alle radici di Bitcoin; è alla fine di quel decennio, e agli inizi degli anni ’90, che i Cyberphunk mossero i primi passi verso le crypto.
I Cyberphunk erano attivisti con l’obiettivo di utilizzare la crittografia per migliorare la privacy delle persone. Comunicavano con mailing list, cosa che oggi non ci stupisce, ma per l’epoca, provate ad immaginare.
Nel 1993, Erik Hughes, matematico e co-fondatore del movimento, redige ciò che oggi può esserne considerato il Manifesto.

E’ sempre negli anni ’90 che sorsero le prime società di pagamenti online con moneta elettronica come DigiCash. Il concetto di moneta elettronica era troppo avanti per quegli anni, e dopo dieci anni dalla fondazione, Digicash fallì.
Arriviamo quindi nel nuovo millennio, con alcuni tentativi rivoluzionari quanto fallimentari che non trovarono spazio in mentalità poco pronte, sia tra i cittadini che tra Governi e Istituzioni.
Siamo finalmente al 2008, anno fondamentale per Bitcoin e per la cryptosfera.
Satoshi Nakamoto e Hal Finney
Adam Back, il creatore di Hashcash, ricevette una mail da un certo Satoshi Nakamoto, il quale chiese di dare un’occhiata a un breve paper in cui descriveva il funzionamento del non meglio definito Bitcoin. Back rispose alla mail limitandosi a dire che aveva qualche altro esperimento in materia.
Dopo qualche tempo, il 31 Ottobre, Satoshi Nakamoto si rivolse ad una mailing list molto focalizzata sulla crittografia. Ai loro componenti, senza fornire alcuna informazione sulla propria identità, inviò una proposta più accurata.
“Sto lavorando a un nuovo sistema di denaro elettronico completamente peer-to-peer, che non richiede nessuna terza parte per funzionare”.
Satoshi nakamoto
L’email di Nakamoto ricevette poca attenzione, almeno inizialmente. La blockchain veniva vista come facilmente attaccabile e a rischio di divenire troppo pesante per essere utilizzata da tanti.
Hal Finney, pioniere sviluppatore software (e per alcuni addirittura Satoshi Nakamoto stesso), la pensò diversamente e dimostrò subito interesse. I due iniziaroo a lavorare e a sviluppare Bitcoin.
Poco dopo verranno apportate alcune modifiche, due delle quali rimarranno pilastri del Bitcoin odierno. Le nuove monete create sarebbero state assegnate solo ogni dieci minuti. I bitcoin sarebbero stati emessi solo fino alla cifra complessiva di 21 milioni di monete circolanti, dopodiché la loro emissione sarebbe stata interrotta.
“Mi sembra un’idea molto promettente e originale, e non vedo l’ora di sapere come questo concetto verrà ulteriormente sviluppato”
hal finney
Continuò lo sviluppo e a fine 2009 avvenne un altro step fondamentale. Satoshi inviò 10 bitcoin ad Hal Finney per assicurarsi che una parte del software funzionasse adeguatamente. La transazione venne inviata al network e registrata nella blockchain pochi minuti dopo.
Da quel momento lo sviluppo e la diffusione è stata in grande crescita, anche se per alcuni anni ancora limitata all’ambiente internet in senso stretto. WikiLeaks aiutò Bitcoin a divenire noto anche al di fuori dell’ambiente informatico, anche se inizialmente come moneta per uso criminale o comunque illegittimo.
Tra FOMO e FUD
Arrivarono poi Vitalik Buterin, Litecoin come precursore delle altcoins (coin alternative), e poi gli hard-fork (Bitcoin Cash e Gold). Sembra un secolo ma siamo arrivati in realtà a pochi anni fa.
Da allora l’escalation è stata enorme, sia in termini di prezzo di Bitcoin, che di sviluppo, che adozione. In Ungheria è stata fatta ed esposta, a Budapest, la prima statua a tema Bitcoin, dedicata a Satoshi. Oggi parliamo di un asset enorme, con tematiche legate ad esso che sembrano essere il futuro della nostra vita quotidiana. Tra FOMO e FUD.
Fonti:
Il tascabile: https://www.iltascabile.com/scienze/origini-bitcoin/
Starting Finance: https://www.youtube.com/watch?v=mH74IwLuKYY&t=111s
