Che siamo nel bel mezzo del bear market è ormai noto, le tasche di molti sono alleggerite e l’umore non è propriamente dei migliori. Ciò che palesa però questo periodo, questi mesi, è soprattutto il lento trascorrere delle giornate, alleggerite, snellite, di ogni eccesso. Come fossimo a dieta.
Al mattino, sveglia con Marco di Mind the Chart, che non molla un colpo, cascasse il mondo all’alba di ogni giornata analizza brevemente i mercati e scorre in rassegna le notizie delle 24 ore precedenti.
Pare semplice, ma immagino sia uno sforzo immane districarsi tra grafici piatti e notizie da ricercare col lumicino. In pieno bull market, ma anche a inizio bear market, l’analisi tecnica si fa avvincente, o comunque ha cose da dire. Ma di questi giorni, sotto le feste, eroe.
Per le notizie vale lo stesso. Si passa da investimenti, update, evoluzioni, al vicino che trasloca. L’unico brivido si ha all’ennesimo down di Solana. O all’ennesimo dump di Cardano.
Nei mesi scorsi abbiamo assistito a stragi, fallimenti ed exploit, le ultime settimane sono più tranquille, da questo punto di vista è meglio così, meglio addormentarsi che contorcersi.
Anche la durata dei video di Marco ci conferma la difficoltà: 10 minuti, rispetto a 20 minuti e oltre di un anno fa. Forza Marco.
Rosso di sera, anche in Salvador
Aprire Coingecko o Cryptorank e vedere tutto verde, rialzi a due cifre, bei ricordi eh? Ora il panorama tende al rosso, a tratti rosso fuoco, a tratti rosa e arancione. Rosso di sera bel tempo si spera, e allora speriamo di rivedere verde, anche se per ora l’unico verde che vediamo, raramente, è quello di qualche oasi nel deserto. Tra allucinazioni e tanto, tanto deserto.
Qualche giorno fa mi ascoltavo avidamente, come sempre, il Bitcoin Italia Podcast. Credo che lo conosciamo tutti, a chi non lo ascolta consigliamo fortemente di iniziare a farlo, il BIP è la fonte più autorevole e utile che ci sia in Italia sul Bitcoin. Per distacco.
Rikky e Guybrush non mollano un colpo, ora uno è in Salvador per dare seguito alla missione dello scorso anno. Quest’anno oltre al Salvador è in viaggio per altri Stati del Centro America, un viaggio sempre in ottica Bitcoin, soprattutto in relazione al suo ruolo sociale, ancor prima che economico.
Bitcoin Italia Podcast, non si molla
E insomma, ascoltavo uno degli ultimi episodi, credo il 40 della quarta stagione, e non potevo non notare una certa stanchezza anche in loro. Non tanto da un punto di vista tecnico, gli argomenti sono tanti e Guybrush ha tali competenze che non mancheranno mai di darci un prezioso contributo.
Ma da un punto di vista motivazionale. L’adozione di Bitcoin in Salvador non va a rilento, ma in retromarcia, il prezzo, che ci piaccia o no, gioca un ruolo importante da questo punto di vista. Il mercato orso è un grande nemico dell’adozione, e forse neppure Rikky si aspettava un tale impatto.
E nell’episodio i due nostri paladini di Bitcoin prendono amaramente atto di come, con ogni probabilità, l’adozione vera, quella dei Satoshi utilizzati quotidianamente da molti come cents di valuta fiat, richiederà parecchi anni, e cambi generazionali.
Sia chiaro, il loro coinvolgimento e il loro entusiasmo non vengono meno, ma è evidente come i toni euforici di qualche mese fa per ora stanno lasciando spazio anche a dubbi e perplessità. A riflessioni su cosa sia meglio, su cosa serva per non perdersi nella spirale del prezzo al ribasso.
Saylor e entusiasti
E Michael Saylor con i suoi massicci acquisti di Bitcoin? Il tono spavaldo è leggermente cambiato, ma ci aggiorna comunque su Twitter. Dove, un giorno si e l’altro pure, si scommette sul suo fallimento. Tieni botta Michael, non capitolare.
Cosa ci sta portando di buono il bear market? Una certa sobrietà su Twitter ad esempio. Decine di new guru che sporcavano le bacheche sono scomparsi assieme ai numerosi scam che hanno falcidiato tanti e che ogni mercato toro minacciano l’intero settore.
Ora in effetti c’è una certa quiete, e anche i moon boys sono pressochè scomparsi. Sono rimasti vecchi protagonisti, gli stessi che per mesi hanno messo tutti in guardia. E che ora guardano al futuro prossimo, si spera sempre più vicino, in cui l’orso tornerà nella tana.
In questi mesi tanti “progetti” sono caduti nel dimenticatoio, e come nel precedente ciclo, alcuni stanno continuando a costruire e tanti altri stanno nascendo. Non è ben chiaro quali settori ruggiranno e se lo faranno; perchè non è ancora chiaro il futuro in generale.
Dalla geopolitica, all’economia, ai mercati tradizionali, alle regolamentazioni crypto. Troppe incognite, troppe paure.
Anche Tiziano Tridico nel suo Crypto Monday ci continua a parlare della settimana appena conclusa, ma come tutti fatica a mantenere inalterato il format, mentre prima faticava a contenere tutti gli argomenti in 30-40 minuti. Ma neppure Tiziano non perde il suo smalto, e come spiegato in questo precedente post, trovo terapeutiche la sua competenza e la sua serenità. Anche in bear market.
Bitcoin e altcoins
In queste settimane ho ripreso in mano alcuni libri per rinfrescare e approfondire alcuni argomenti. Il Bitcoin Standard, ad esempio, che consiglio. Per capire davvero Bitcoin.
Non sono un massimalista, contemplo l’esistenza delle altcoins e credo che la cryptosfera nel suo insieme giocherà un ruolo sempre più importante. Dedico quindi anche tempo ad approfondire su alcune altcoins e su settori che potranno tirare le file nel prossimo futuro.
Tempo ben speso, ne sono convinto. Il momento di leccarsi le ferite è terminato, e non credo che sia il momento di disinteressarsi a Bitcoin e alle cryptovalute. Per due motivi. Le cryptovalute non sono solo prezzo, sono evoluzione tecnologica, sono novità, sono e saranno sempre più, evoluzione economica e sociale.
E comunque sono anche prezzo. Negli ultimi mesi i guadagni a due cifre hanno lasciato posto al più crudo bear market, a crolli e fallimenti, ma i guadagni torneranno, e quando lo faranno, non vorremo farci trovare disinteressati, disinformati, disillusi. Giusto?
