Michael Saylor
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Essere come Michael Saylor

Svegliarsi la mattina ed essere la persona più bitcoiniana al mondo. Almeno in termini di possesso, di controvalore in usd. Chissà come deve essere a svegliarsi Michael Saylor.

Nato nel 65 in Nebraska, sappiamo tutti essere il fondatore di MicroStrategy, azienda che fornisce business intelligence, software mobile e servizi basati su cloud. In altre parole, oggi, azienda che compra e investe in Bitcoin.

Si perchè già nel 1992 MicroStrategy era operativa, e lavorava tra le altre per McDonald’s pensando a software di business intelligence. Ma ad oggi, nella pratica, accumula Bitcoin, da vero massimalista. Di più, da amante viscerale. Non l’azienda, ma Saylor, certo.

Ha iniziato nell’Agosto del 2020, utilizzando 250 milioni di dollari dalla sua riserva di liquidità per acquistare 21.454 Bitcoin. Non proprio i risparmi del salvadanaio, in termini boomers.

Da allora, tanti acquisti, grossi acquisti, un enorme investimento in Bitcoin. Stando al tweet di Saylor stesso dello scorso 24 Agosto, MicroStrategy ora possiede 108.992 Bitcoin. Si avete capito bene. Fate una moltiplicazione e vedete cosa ne risulta in dollari.

Ciò rende di fatto Saylor, con il controllo del 70% dell’azienda, l’uomo con più Bitcoin al mondo.

Chissà come dev’essere alzarsi la mattina avendo in tasca più di 100.000 Bitcoin. A giudicare dai momenti in cui compra, cioè più o meno sempre, senza badare a pump o dump, non sarà particolarmente stressato.

Sembra sereno, talmente convinto di Bitcoin, dalla sua adozione, dal suo potenziale e dal suo futuro, che non gli interessa se un giorno la Cina banna il mining, se l’altro Gensler lo minaccia, se certi dinosauri lo schifano.

Gli scivola tutto così addosso che forse neanche i pump gli smuovono i battiti cardiaci. Noi comuni mortali, più o meno amanti di Bitcoin, più o meno massimalisti o altcoiners, mediamente ci deprimiamo al primo calo e ci esaltiamo quando la shitcoin di turno fa +12%.

Ma lui no, fiero e inscalfibile, privo di emozioni. O almeno così mi piace pensarlo, e immaginarlo. Neanche fosse Putin a cavallo nelle sue ferie nella taiga.

PS: per i più curiosi, Saylor ha scritto nel 2012 il libro The Mobile Wave: How Mobile Intelligence Will Change Everything. Eccolo qui